Terre rare: una panoramica

  • Autore: ANGELO IOVINO
  • 03 nov, 2017
barre magnetiche di neodimio

Quelle che vengono chiamate terre rare sono state scoperte alla fine del Settecento sotto forma di minerali ossidati.

Si tratta di metalli e nonostante il nome non sono considerati rari nel senso stretto del termine, poiché la loro presenza sulla terra è effettivamente sparsa in tutto il mondo. Basta raccogliere del terriccio nel cortile di casa per trovarci dentro un po’ di terre rare, anche se in percentuali infinitesimali. Consideriamo il fatto che la terra rara che risulta meno comune è a oggi 200 volte più diffusa dell’oro, anche se è decisamente difficoltoso trovare grandi giacimenti dedicati all’attività estrattiva delle stesse.

Il termine "terre rare" deriva dai minerali dai quali furono isolati la prima volta, che erano ossidi non comuni, trovati nella gadolinite  estratta da una miniera nel villaggio di Ytterby, in Svezia.

Fondamentali per il settore tecnologia

Le terre rare possono essere dunque definite come un gruppo di 17 preziosi metalli, molto difficili da estrarre, concentrati in una manciata di Paesi: Cina, Malesia, Stati Uniti, India, Australia e Russia.

Tali metalli sono cruciali per lo sviluppo di una vasta gamma di prodotti e in particolare per la realizzazione di schede elettroniche, ad oggi incluse in tutti gli oggetti e apparecchi tecnologici di ultima generazione: tablet, smartphone, lampadine ecologiche, batterie.

Proprio per questa utilità, paesi come la Cina, principale produttore di tecnologia a livello mondiale, hanno dovuto garantirsi forniture costanti e continue di queste terre rare.

Elementi difficilmente recuperabili

Dovete sapere che si tratta però di elementi che non sono facilmente recuperabili, perché non sono concentrate in giacimenti, hanno una scarsa concentrazione e la loro separazione richiede dei processi difficoltosi e dispendiosi.

Inoltre tali depositi sono caratterizzati da un'elevata presenza di uranio e torio che creano danni permanenti a chi lavora in queste miniere.

Questa loro importanza e il loro elevato utilizzo in schede elettroniche e nella tecnologia di oggi, ha portato molti paesi a riaprire ad oggi i loro giacimenti.

Il riciclo delle terre rare: una soluzione per preservare i giacimenti naturali

Si tratta di scelte che non tutti considerano ottimali, anche perché rimane ancora da capire se questi metalli siano così indispensabili; questo perché le terre rare vengono utilizzate in quantità infinitesimali, e la migliore soluzione sarebbe quella di investire in procedimenti utili a riciclarle, piuttosto che alla loro continua estrazione.

In aggiunta a questo, basta pensare che quando la Cina ha ridotto le esportazioni, certe aziende sono riuscite a sostituirle; motivo in più per cui la loro importanza dovrebbe essere riconsiderata a livello globale.
Autore: ANGELO IOVINO 03 nov, 2017

Quelle che vengono chiamate terre rare sono state scoperte alla fine del Settecento sotto forma di minerali ossidati.

Si tratta di metalli e nonostante il nome non sono considerati rari nel senso stretto del termine, poiché la loro presenza sulla terra è effettivamente sparsa in tutto il mondo. Basta raccogliere del terriccio nel cortile di casa per trovarci dentro un po’ di terre rare, anche se in percentuali infinitesimali. Consideriamo il fatto che la terra rara che risulta meno comune è a oggi 200 volte più diffusa dell’oro, anche se è decisamente difficoltoso trovare grandi giacimenti dedicati all’attività estrattiva delle stesse.

Il termine "terre rare" deriva dai minerali dai quali furono isolati la prima volta, che erano ossidi non comuni, trovati nella gadolinite  estratta da una miniera nel villaggio di Ytterby, in Svezia.
Autore: ANGELO IOVINO 18 ott, 2017

Fattori come la continua crescita della popolazione mondiale, l’aumento dell’urbanizzazione e degli standard di vita e il continuo sviluppo della tecnologia, stanno contribuendo ad aumentare la quantità e le tipologie di rifiuti che ogni giorno vengono prodotti dalle industrie, dalle abitazioni e da altre attività.

Sorgono quindi nuove necessità per garantire all’ambiente un futuro migliore che preservi le principali fonti disponibili, garantendo un maggiore riciclo di ogni genere di rifiuto e materiale.
Autore: ANGELO IOVINO 05 set, 2017

Il recupero di materiali ferrosi è un’attività che può rivelarsi estremamente utile per l’ambiente e per l’intero settore dell’industria. I materiali ferrosi sono, nella maggior parte dei casi, residui o scarti di produzione dell’industria meccanica. Altre grandi quantità derivano da attività di rottamazione e demolizione di impianti e strutture metalliche, o dalla raccolta presso le isole ecologiche.

Le aziende che se ne occupano, una volta raccolto tutto il materiale in un deposito, procedono con le operazioni successive. Si continua con la selezione, la suddivisione e il raggruppamento in carichi omogenei ed, eventualmente, a delle riduzioni volumetriche che facilitano i passi successivi.

Autore: ANGELO IOVINO 08 ago, 2017

Nell’ambito delle industrie, sono enormi i quantitativi di scarti che vengono prodotti in forma di materiali ferrosi o metallici.
Questi possono essere frutto anche di attività di rottamazione e di demolizione di impianti e strutture metalliche o dalla raccolta presso le isole ecologiche.

Queste grandi quantità di materiali, una volta raccolte, sono soggette alla fase di stoccaggio da parte delle aziende che se ne occupano.
Nei grandi depositi si procede con le fasi successive, quelle di selezione, di suddivisione e, alle volte, di riduzione del loro volume.

Scopriamo insieme quali sono i passaggi di prassi per questi procedimenti.

Autore: ANGELO IOVINO 04 lug, 2017

Conservare in container è un’operazione che spesso può rivelarsi utile e necessaria in determinate situazioni. Quando si ha a che fare con una gran quantità di materiale e si ha la necessità di conservarlo, trasportarlo o eliminarlo, i container possono rivelarsi la soluzione più adatta.

Quest'attività può tornare utile a molti tipi di aziende: infatti materiali, beni e rifiuti di vario tipo e in grandi quantità, possono necessitare un trasporto eccezionale in determinate situazioni, al quale si provvederà con soluzioni idonee come i container di cui ci occuperemo a breve.

A seconda del tipo di azienda e del materiale coinvolto, avere a disposizione uno o più container è la soluzione perfetta per il trasporto o la conservazione. La qualità del cassone è quindi di importanza fondamentale, specie quando si lavora in zone in cui va mantenuto l’ordine.

Autore: ANGELO IOVINO 05 mag, 2017
Arte e demolizioni... un connubio inverosimile? Tutt'altro. Da Jean Tinguely a Ptolemy Elrington, artisti, scultori e personalità eclettiche lavorano su realizzazioni artistiche create con scarti da post-demolizioni. Veri e propri capolavori dell'arte contemporanea , rinomati a livello mondiale ed esposti in parchi pubblici e musei di tutto il mondo.
Autore: ANGELO IOVINO 14 apr, 2017

Di fronte a situazioni che richiedono lo smantellamento e la conseguente demolizione di attrezzatura o di intere linee industriali è necessario seguire una procedura specifica, pensata per ridurre i tempi senza per questo impedire la produzione di esternalità positive per gli altri operatori economici. Procedere sulla base di una metodologia collaudata diventa utile, se non imprescindibile, specialmente quando si ha a che fare con materiali potenzialmente pericolosi e non recuperabili.

Sostanzialmente, la tecnica che rende i materiali industriali idonei alla demolizione è la seguente:

- Messa in sicurezza del macchinario

- Bonifica della macchina industriale

- Separazione della parte meccanica dalla sezione tecnica

- Messa in sicurezza delle tubazioni idrauliche

- Trinciatura dell'impianto attraverso l'utilizzo di cesoie

- Fase dello smaltimento

- Recupero dei materiali riciclabili

- Smaltimento dei materiali non recuperabili

Se alcuni di questi step risultano facilmente comprensibili, altri possono richiedere maggiori specificazioni: per esempio, bonificare la macchina industriale sottoposta a demolizione comporta l'eliminazione dell'olio dai comparti centrali dell'impianto, così come di altri scarti residui.

La fase dello smaltimento implica, ovviamente, il trattamento degli oli, mentre il recupero di ciò che è effettivamente riutilizzabile avviene selezionando e riducendo volumetricamente l'articolo grazie all'impiego di escavatori dotati di pinsa-cesoia o attraverso la tecnica del taglio a cannello.

Il materiale che non risponde ai requisiti di riciclaggio richiede l'intervento di imprese specializzate nello smaltimento dei rifiuti industriali di questo tipo, per i quali si serviranno di attrezzatura specifica al fine di smaltire in totale sicurezza prodotti potenzialmente pericolosi per l'ambiente.

Ogni fase del procedimento suddetto è prevista a termini di legge per tutte le imprese operative sul territorio nazionale.
Autore: ANGELO IOVINO 29 mar, 2017
L'informazione è un bene prezioso, ampiamente accostato dalla letteratura economica ai classici beni economici. Gli studi di alcuni rinomati economisti, tra cui George Akerlof, hanno infatti dimostrato come le asimmetrie informative possano essere una causa tutt'altro che irrilevante per l'effettiva distribuzione delle quote di mercato e per l'efficienza allocativa della produzione industriale in generale.

In particolare coloro che operano in settori che richiedono un elevato livello di qualifica professionale, l'aggiornamento sulle ultime innovazioni del ramo di competenza specifico diventa un fattore di primaria importanza, in grado di consentire ristrutturazioni considerevoli nelle tecniche utilizzate e quindi di diversificare notevolmente il bene o servizio offerto alla clientela.
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