Rottami trasformati in opere d'arte

  • Autore: ANGELO IOVINO
  • 05 mag, 2017
Opera d'arte a forma di pesce
Arte e demolizioni... un connubio inverosimile? Tutt'altro. Da Jean Tinguely a Ptolemy Elrington, artisti, scultori e personalità eclettiche lavorano su realizzazioni artistiche create con scarti da post-demolizioni. Veri e propri capolavori dell'arte contemporanea , rinomati a livello mondiale ed esposti in parchi pubblici e musei di tutto il mondo.

1 - I busti femminili di Leo Sewell

Leo Sewell è un esponente della cosiddetta corrente artistica "Found Object", la quale prevede l'utilizzo di rottami e scarti per la composizione di opere dal forte sapore contemporaneo. Nato nel 1945 in Maryland, ad oggi quest'artista americano ha prodotto oltre 4.000 elaborazioni con materiale riciclato, molte delle quali sono esposte in musei di vari paesi e in collezioni private.

Tra le produzioni più curiose compaiono numerosi busti femminili ottenuti dall'utilizzo di un semplice manichino (ma non necessariamente), in genere addobbato con tutto ciò che si può trovare in una discarica. Alcuni di questi busti sono venduti per oltre 6.000 dollari.

2 - I boschi di Yuken Teruya

Yuken Teruya è un artista giapponese diventato famoso per i suoi "boschi" di carta igienica, letteralmente realizzati attraverso l'impiego di rotoli sanitari. Qualcosa che potremmo fare tutti? Non proprio, se consideriamo che Teruya lavora la carta nei minimi dettagli, applicando tecniche artigianali risalenti alla cultura tradizionale giapponese degli Origami.

Altrettanto apprezzate sono le altre elaborazioni artistiche, che di fatto possono sfruttare le caratteristiche materiali dei più disparati oggetti di uso comune, il cui ciclo di vita è strettamente legato alla soddisfazione di un bisogno temporaneo.

3 - Il "cinghiale" di Ptolemy Elrington

Cerchioni, marmitte e svariati rottami automobilistici rappresentano gli elementi basilari delle opere di Ptolemy Elrington, che si serve di materiali da scarto per lanciare importanti messaggi di carattere ambientale, volente o nolente.

I lavori di quest'artista inglese lasciano semplicemente di stucco per cura dei dettagli e capacità di riprodurre perfettamente pesci, gufi e lupi. Tra le riproduzioni più apprezzate compare senza ombra di dubbio un cinghiale in alluminio "paurosamente" simile a quello presente in natura.

4 - I "sette uomini sprecati" di Michelle Reader

Michelle Reader è un'artista londinese che dal 1997 utilizza materiali riciclati per le sue opere. Anche in questo caso cuffie non più funzionanti, giocattoli rotti e qualsiasi altro oggetto comune finiscono per dar vita a realizzazioni inclini a far riflettere. In "sette uomini sprecati", l'autrice vuole infatti ricordarci come ognuno di noi consumi in eccesso rispetto alle reali necessità fisiologiche.

5 - Dalla discarica all'arte: Rodrigo McCoubrey

Per Rodrigo McCoubrey i cassonetti e le discariche non sono affatto luoghi da evitare, ma vere e proprio isole stracolme di tesori nascosti. Lavorando esclusivamente con materiali di scarto e rottami di ogni sorta, anche quest'artista si occupa di realizzazioni a mano, che spesso riproducono specie animali o oggetti di uso domestico.
Autore: ANGELO IOVINO 04 lug, 2017

Conservare in container è un’operazione che spesso può rivelarsi utile e necessaria in determinate situazioni. Quando si ha a che fare con una gran quantità di materiale e si ha la necessità di conservarlo, trasportarlo o eliminarlo, i container possono rivelarsi la soluzione più adatta.

Quest'attività può tornare utile a molti tipi di aziende: infatti materiali, beni e rifiuti di vario tipo e in grandi quantità, possono necessitare un trasporto eccezionale in determinate situazioni, al quale si provvederà con soluzioni idonee come i container di cui ci occuperemo a breve.

A seconda del tipo di azienda e del materiale coinvolto, avere a disposizione uno o più container è la soluzione perfetta per il trasporto o la conservazione. La qualità del cassone è quindi di importanza fondamentale, specie quando si lavora in zone in cui va mantenuto l’ordine.

Autore: ANGELO IOVINO 05 mag, 2017
Arte e demolizioni... un connubio inverosimile? Tutt'altro. Da Jean Tinguely a Ptolemy Elrington, artisti, scultori e personalità eclettiche lavorano su realizzazioni artistiche create con scarti da post-demolizioni. Veri e propri capolavori dell'arte contemporanea , rinomati a livello mondiale ed esposti in parchi pubblici e musei di tutto il mondo.
Autore: ANGELO IOVINO 14 apr, 2017

Di fronte a situazioni che richiedono lo smantellamento e la conseguente demolizione di attrezzatura o di intere linee industriali è necessario seguire una procedura specifica, pensata per ridurre i tempi senza per questo impedire la produzione di esternalità positive per gli altri operatori economici. Procedere sulla base di una metodologia collaudata diventa utile, se non imprescindibile, specialmente quando si ha a che fare con materiali potenzialmente pericolosi e non recuperabili.

Sostanzialmente, la tecnica che rende i materiali industriali idonei alla demolizione è la seguente:

- Messa in sicurezza del macchinario

- Bonifica della macchina industriale

- Separazione della parte meccanica dalla sezione tecnica

- Messa in sicurezza delle tubazioni idrauliche

- Trinciatura dell'impianto attraverso l'utilizzo di cesoie

- Fase dello smaltimento

- Recupero dei materiali riciclabili

- Smaltimento dei materiali non recuperabili

Se alcuni di questi step risultano facilmente comprensibili, altri possono richiedere maggiori specificazioni: per esempio, bonificare la macchina industriale sottoposta a demolizione comporta l'eliminazione dell'olio dai comparti centrali dell'impianto, così come di altri scarti residui.

La fase dello smaltimento implica, ovviamente, il trattamento degli oli, mentre il recupero di ciò che è effettivamente riutilizzabile avviene selezionando e riducendo volumetricamente l'articolo grazie all'impiego di escavatori dotati di pinsa-cesoia o attraverso la tecnica del taglio a cannello.

Il materiale che non risponde ai requisiti di riciclaggio richiede l'intervento di imprese specializzate nello smaltimento dei rifiuti industriali di questo tipo, per i quali si serviranno di attrezzatura specifica al fine di smaltire in totale sicurezza prodotti potenzialmente pericolosi per l'ambiente.

Ogni fase del procedimento suddetto è prevista a termini di legge per tutte le imprese operative sul territorio nazionale.
Autore: ANGELO IOVINO 29 mar, 2017
L'informazione è un bene prezioso, ampiamente accostato dalla letteratura economica ai classici beni economici. Gli studi di alcuni rinomati economisti, tra cui George Akerlof, hanno infatti dimostrato come le asimmetrie informative possano essere una causa tutt'altro che irrilevante per l'effettiva distribuzione delle quote di mercato e per l'efficienza allocativa della produzione industriale in generale.

In particolare coloro che operano in settori che richiedono un elevato livello di qualifica professionale, l'aggiornamento sulle ultime innovazioni del ramo di competenza specifico diventa un fattore di primaria importanza, in grado di consentire ristrutturazioni considerevoli nelle tecniche utilizzate e quindi di diversificare notevolmente il bene o servizio offerto alla clientela.
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